Savoca… che Borgo!

Non perdetevi Savoca se vi trovate nella zona tra Taormina e Messina!

Savoca è un magnifico Borgo che si erge su un colle, regala suggestivi scorci sul mare da un lato e sui Peloritani e l’Etna dall’altro. Concedetevi il piacere di una passeggiata d’atmosfera tra alberi d’agrumi, innumerevoli fichi d’india spontanei, sambuco e assenzio. “Sentori” di cinema qua e là aumenteranno il fascino di questo cammino. Proprio per calarsi per qualche minuto in un clima cinematografico – e riportare il visitatore indietro nel tempo – un ottimo punto di partenza potrebbe essere il famoso Bar Vitelli. Così, ancora prima d’iniziare il giro nel borgo, la sosta al bar è d’obbligo per un buon caffè, biscottini artigianali e una genuina granita limone. La piazzetta di fronte offre una stupenda vista mare, che si fa spazio tra colline verdi e fiorite… accanto a voi ci sarà la presenza discreta del famoso regista del Padrino. Da lì si parte per la camminata tutt’intorno al borgo, tra natura, chiese del XIII e XIV sec., antichi portali rinascimentali, i resti di un castello, un museo storico Etnoantropologico, un museo delle mummie,  dimore medievali con finestre a bifora… ad accompagnarvi, sempre presente, quel piacevole miscuglio di profumi di fiori e prodotti da forno caldi. Noterete anche il recupero in corso di molti fabbricati,  questo sicuramente porterà nel tempo un ulteriore miglioramento del borgo e dell’offerta turistica… i margini sono notevoli.

Se poi desiderate vivere un’esperienza nuova, allora non perdetevi la festa di Santa Lucia, che si svolge a Savoca nella seconda domenica di Agosto. Si tratta di una vera messa in scena della rappresentazione del martirio di Santa Lucia. Tramandata da generazioni, questa celebrazione diventa una sorta di opera teatrale a cielo aperto… vivacizzata dalla fuga dei buoi per i vicoli del paese ma soprattutto dalle figure dei “Giudei” e dal dispettoso “Daviulazzu”, dalla terrificante maschera seicentesca.

Però – è inutile dirlo – non c’è Borgo degno di questo nome in Sicilia che non abbia un’offerta gastronomica altrettanto appagante. Infatti anche a Savoca si segnala la presenza di buoni ristoranti che vi daranno la soddisfazione che meritate: in grande ascesa il “Gelso Nero“, la sfiziosa “Enoteca “Dionisio” e il ristorante-albergo di livello “San Rocco“. Per soste di gusto più informali ed economiche il “Bar Vitelli” è sempre là, pronto ad offrire una valida alternativa, mentre “Il Sambuco” elargisce grandi pagnotte di grano duro o di tumminia, “conzate” in quantità ed a piacimento… mi raccomando, accompagnate la “vastedda” di pane con una “Birra dello Stretto” e rilassatevi, qui vige una regola principe: “manciu, bivu e mi ni futtu”.

Insomma Savoca nell’insieme vale la visita e la vostra attenzione… e se a qualcuno non dovesse piacere è semplicemente perché chi osserva manca della dovuta sensibilità e curiosità.

p.s. Consiglio di allungare la visita alla particolarissima chiesa di Casalvecchio. Per arrivarci in macchina servono 15 minuti dal paese attraversando una stradina di campagna, circondata in primavera da campi fioriti meravigliosi.

 

 

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