Infuso di Sicilia

Da Le Pietre di Pantalica: “Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all’interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta di addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca”. Leggendo per caso questa frase del grande Vincenzo Consolo, qualcuno in essa ha “rivisto” me in modo chiaro.

Eh niente… ho un problema serio! Insisto e persisto nella ricerca disperata “dell’acme di Sicilia” (che non so cosa significa ma mi piace tanto). Vago come i pazzi tra i 390 cantoni dell’Isola, uno “scappato di casa” sembro… ormai io stesso mi guardo e mi ascolto con una sorta di tenera compassione, mi pare di essere un amante abbandonato, “mangiato vivo” dal desiderio di possedere ancora una volta quella Donna indifferente alle mie sofferenze… dispettosa, ingrata, tanto più insensibile quanto più irresistibile. Ogni volta che mi concede un nuovo incontro la devo ciauriare tutta, assaporare nei suoi angoli nascosti… femminile persino nella forma: un “triangolo” di terra ardente adagiato su una distesa di mari.

Mi sono perso, di nuovo, su strade abbandonate e dissestate… e mi sono perso in racconti e storie… e in variazioni di arancine, “affinazioni” di ricotta e in sfumature di vino Perricone… e poi ancora in piccoli mondi, popolati da persone “Egregie”, che altro non sono che persone che vivono “fuori dal gregge”. Non ci posso fare niente, vivere in quella sorta di teatro quotidiano improvvisato mi entusiasma… mi fa venire voglia di capire ciò che non capisco, di cercare ciò che non cerco, di vivere ciò che non vivo.
Seppur per pochi giorni ogni volta posso tornare ad essere un figlio, un fratello, uno zio, un amico, un bambino… un ragazzo con un passato entusiasmante… un uomo con un presente intermittente… e forse un folle con un futuro itinerante.

Allora mi siedo a sorseggiare il mio “tè verde e agrumi” siciliano e ripenso all’accoglienza ricevuta dagli “Egregi”… i “fantastici Due” del delizioso angolo di gusto Tommy’s Wine di Enna, i creatori e i custodi del P&G Design Welcome Enna, il Maestro cerimoniere e di vita Salvo Pellegrino del Museo del tè di Raddusa, la spettacolare e calorosa famiglia Daidone con i suoi Maestri pasticceri, il teatrante di strada Antonio del Caseificio Borderi di Ortigia, i giovani “luccicanti” del magico mondo da preservare Jalari… Sento il calore degli abbracci sinceri ricevuti e della generosità.
Signori tranquilli, stasera offro io… Signori, a Voi “l’Infuso di Sicilia”.

Altri link utili:

 

 

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...