Le Mamme e la nuova vita di Motta Camastra

Il luogo dove ancora ci sono le mamme non morirà mai… sarà sempre il posto dove le famiglie si riuniscono, dove ritornano i figli, dove si ritrovano i sapori e le atmosfere di sempre, dove ci si sente veramente a casa. Proprio per far rivivere il piccolo comune di Motta Camastra sono scese in campo le Mamme del Borgo. Un’idea semplice: un pranzo itinerante con diverse soste nelle case delle Mamme, la degustazione di piatti tradizionali e prodotti del territorio con la possibilità di assistere alla loro preparazione, una passeggiata tra gli affascinanti vicoletti alla scoperta del Borgo, il tutto all’insegna dell’accoglienza e della condivisione. Un luogo che potrebbe risorgere grazie anche a questa iniziativa e per me è stato facile immaginare una nuova vita per le tante case abbandonate — dimore particolarissime incastonate nella roccia –. Oltre che aprire le proprie case e ricreare i piatti tradizionali, visitatori e curiosi vengono accompagnati  alla scoperta dei punti di interesse del Borgo – vedi l’antico frantoio, le chiese e gli incantevoli angoli nascosti -. Questi sono alcuni dei piccoli gesti che le mie amiche Mamme fanno per cercare di rilanciare Motta Camastra, anche nella speranza di creare nuove opportunità per se stesse e i propri figli.

Che forza queste mamme, colorano di fiori ogni angolo del borgo e aprono le porte delle loro case, rispolverando due caratteristice che hanno sempre contraddistinto la nostra isola: l’accoglienza e il fatto di mangiare veramente bene nelle case dei suoi abitanti. Qualcuno si ostina a fare qualche dispetto rompendo o facendo sparire i loro vasi fioriti, ma le caparbie Mamme insistono, per ogni vaso distrutto ne piazzano un altro ancora più colorato e profumato, i vicoletti del Borgo si ravvivano e ringraziano di cuore. Mariangela Currò sa bene quanta potenzialità e bellezza si nascondono nel suo paesino di  roccia. Lei punta molto alla creazione di sinergie anche con i contadini e i piccolissimi produttori locali rifornendosi dei loro prodotti genuini; incentiva inoltre le collaborazioni con altre belle realtà dell’Isola… ed io confido nella sua “visione”, nella forza d’animo e tenacia che la contraddistinguono.

Motta Camastra – con le sue case che sembrano arrampicarsi sulla roccia – gode di un’ottima posizione, può vantare una magnifica vista che spazia dalla preziosa Valle dell’Alcantara all’Etna, fino ad arrivare al mare. Una delle più grandi attrazioni naturalistiche della Sicilia si trova proprio a 5 minuti dal paese, sono le spettacolari Gole dell’Alcantara. Le gole non sono altro che il risultato dell’incontro-scontro tra acqua e fuoco, fiume e lava. Il fiume Alcantara scorre tra alte pareti basaltiche dalle forme e dai colori straordinari. Sono numerosi i percorsi per godere al meglio della bellezza del parco e della valle. Non lontano sono presenti anche le “Gurne” e le Cube bizantine, siti di notevole interesse.

A me solo in Sicilia capitano determinate esperienze… i miei puntuali incontri con personaggi straordinari dell’Isola non devo  neanche cercarli, si verificano spontaneamente, come se ormai avessi una sorta di calamita per l’Umanità dell’Isola. Appena arrivato in paese sono rimasto colpito da alcuni balconcini, vivacizzati da infinite piante e fiori; intento a fotografarli, la proprietaria ha notato il nostro interesse… e probabilmente mi vien da dire la nostra sensibilità. Per farla breve, da quel momento la signora Rosaria – una ex professoressa d’arte amata e conosciuta da tutto il paese – ci ha guidato tra i vicoli di Motta Camastra, svelandoci tutti i “segreti” del borgo, raccontandoci aneddoti e facendoci notare dettagli e caratteristiche del territorio. Confesso che per un attimo ho pensato di dover ricompensare tanta disponibilità… e invece la prof Sarina ha offerto dolci tipici a tutti noi. Alla fine ha aperto anche le porte – e i balconi – della sua particolare casa, e tra un limoncello e un cucchiaino di miele per i più piccoli, ci ha mostrato i suoi vecchi lavori artistici. Pensare che io avrei pagato per la vista magnifica sulla valle e sull’Etna di cui ho goduto dal suo prezioso terrazzino. Nessuna foto e nessun racconto potranno mai restituire l’intensità reale di esperienze così particolari… incontri che solo in Sicilia possono avvenire.

Vado via così da Motta Camastra, felice dell’esperienza e delle sensazioni che mi sono rimaste addosso, con la consapevolezza di aver vissuto l’ennesima esperienza straordinaria. Vado via ancora una volta gratificato dalla bellezza di questa Terra e dalla generosità delle sue Genti. Isola troppo complicata per capirla in poco tempo, che vive di entusiasmi e di tragedie continue, spesso in preda all’abbandono e all’abitudine di dover sopportare. Voi non giudicatela con superficialità, non condannatela secondo i vostri canoni e standard di vita… Lei è diversa lo so!

Come mi piace immaginare il futuro sostenibile in Sicilia? Sicuramente non tutto concentrato in grandi città ma piuttosto nella nuova vita dei Borghi. Forse con meno soldi ma con qualcosa che ogni tanto ci riporti all’essenzialità delle cose e alla nostra identità:. rapporti umani, cibo più sano, contatto con il mondo globalizzato ma anche con la natura, ospitalità diffusa e turismo, senso di comunità, ritmi umani, opportunità di migliorarsi.

Insomma, che aspettate… le Mamme del Borgo sono pronte ad accogliervi a Motta Camastra.

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